Aborto per Mobbing.Vinta la causa.

Abortì a causa del mobbing. Il giudice la risarcisce con 110 mila euro.
- La Spezia -
Una giovane donna residente a La Spezia, addetta all’anticamera del procuratore militare presso Maridipart - Ministero della Difesa - si è ritrovata a svolgere i compiti delle donne delle pulizie. Il tutto accompagnato dalle solite vessazione e soperchierie oltre alla derisione dei colleghi.Un inferno che ha portato la giovane donna all’aborto del figlio che portava in grembo da due mesi. Quella sofferenza, durata da luglio del 1998 a settembre del 2001, non è rimasta impunita;rivoltasi ad un avvocato, a fatto causa per mobbing al Ministero della Difesa.
Il giudice del lavoro di La Spezia le ha dato ragione con un risarcimento di 110 mila euro, riconoscendo che il demansionamento le angherie le vessazioni i soprusi hanno scaturito danni morali, biologici ed esistenziali nonchè danni alla vita di relazione e danni da dequalificazione.In sintesi, il giudice, ha riconosciuto l’esistenza di un nesso causale,cioè il rapporto tra i danni patiti dalla giovane spezzina e le angherie subite sul luogo di lavoro.
La Difesa dovrĂ poi accollarsi le spese legali - 16 mila euro - e processuali.