www.NoMobbing.net

Maggio 23rd, 2008

CONVEGNO/WORKSHOP I GIOVANI E LA SICUREZZA STRADALE

Maggio 22nd, 2008

Sabato 24 maggio 2008
Orario 9.00-17.00
Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri
Piazza Stazione, 6
Firenze
Con il Patrocinio di:
Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri
Università degli Studi di Firenze
Camera di Commercio di Firenze
Azienda Sanitaria Firenze
ANIA Fondazione per la Sicurezza Stradale
AIBA Ass. Italiana Broker Assicurativi
Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Firenze
ANDI Ass. Nazionale Dentisti Italiani sez. Firenze
Ordine degli Avvocati di Firenze
ACI Automobile Club Firenze
Ass. Mobbing D.I.C
Richiesta l’Adesione alla Carta Europea della Sicurezza Stradale
INFORMAZIONI
L’iscrizione è gratuita
e dovrà pervenire alla Segreteria Organizzativa
entro il 20 maggio 2008

SEGRETERIA
Telefono 055/2486228
Orario 8.30-13.00 15.00-17.30
Il Lions Club Firenze Cosimo de’ Medici ringrazia
Fondazione CARISMI
Banca Etruria
Polistampa Pagliai
KELM Costruzioni
Auto SAB
ACI Automobile Club Firenze
Deutsche Bank
Ristorante “Tonino†Cortona
Il Laboratorio di Strategie della comunicazione mostrerà il video dal titolo “I giovani raccontano la stradaâ€, realizzato con i contributi reperiti su You Tube
www.csl.unifi.i
PROGRAMMA
8.30 Registrazione Partecipanti
9.00 Saluto del Presidente dott. Gabriella Ciabattini Cioni
9.05 Saluto del Governatore dott Enrico Banti
9.10 Saluto del Comandante della Scuola Gen. Antonio Rizzo
9.15 Saluto del Comandante Regione Carabinieri Gen. Ugo Zottin
9.20 Illustrazione del Convegno
Col. Cosimo Chiarelli, Vice Comandante Carabinieri Regione Toscana
SESSIONE I Coordinatore: Dott Lucia Astore, Medico Legale
9.25 Sicurezza stradale nella realtà Fiorentina
Ass Graziano Cioni, Assessore al traffico del Comune di Firenze
9.40 Incidentalità e strutture a Firenze
Dott Umberto Guidoni, Segretario Generale ANIA-Fondazione per la Sicurezza Stradale
9.55 Alcool, droga e sicurezza stradale
Generale Sergio Tinti, Dirigente superiore Polstato, Dirigente Compartimento
Polstrada Toscana
10.10 Metodologia e casistica della Commissione Medica locale della Provincia di Firenze
Dott Lucia Malavolti, Presidente Commissione Medica Patenti, Direttore V.O Medicina Legale Azienda Sanitaria di Firenze
10.25 Cultura della Legalità
Col Francesco Benedetto, Comandante Carabinieri Provincia di Firenze
10.40 Normativa Vigente: esperienza giudiziaria
Dr. Enrico Ognibene, Presidente del Tribunale di Firenze
10.55 Lesività da incidente stradale dell’infraquarantacinquenne. Realtà casistica nel
settorato medico-legale fiorentino (1998-2008)
Prof. Aurelio Bonelli, Istituto Medina Legale dell’Università degli Studi di Firenze
11.10 Sicurezza stradale e Scuola
Prof. Cesare Angotti, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale
11.25 La sicurezza stradale in città
Dott. Alessandro Bartolini, Comandante della Polizia Municipale di Firenze
11.40 Coffee breack
SESSIONE II Coordinatore: Dott Annalisa Parenti, Avvocato Civilista
12.00 La guida come videogioco
Prof. Giandomenico Amendola, Professore Ordinario Sociologia, presso la Facoltà di Architettura
12.15 La sicurezza è mobile …………..
Prof. Luca Toschi, Direttore del Laboratorio di Strategia della Comunicazione. Presidente
del Corso di Laurea Magistrale Teorie della Comunicazione
12.30 Educare alla sicurezza sorridendo
Prof Paolo Fuligni, Professore di Psicologia Università di Pisa
12.45 Gli Organi di informazione
Dott Massimo Lucchesi, Presidente Ordine dei Giornalisti della Toscana, RAI 3 Regione Toscana
13.00 Il Cammino verso il veicolo sicuro: normative, scenario e tecnologie
Ing. Enrico Gobetto, Centro Ricerche FIAT
13.15 Il coordinamento e la cooperazione nella Sicurezza Stradale
Dott Francesco Esposito, Vice Prefetto Aggiunto 13.30 Lunch
SESSIONE III Coordinatore: Col. Cosimo Chiarelli, Vice Comandante Carabinieri Regione Toscana
14.30 Il progetto Sicurezza in Autostrade per l’Italia
Ing. Riccardo Rigacci, Direttore IV Tronco Autostradale
Col. Cosimo ChiarelliCoordinatore:Col. Cosimo Chiarelli 14.45 Il ruolo del broker: stimolo alla valorizzazione assicurativa di comportamenti virtuosi
Dott Francesco Paparella, Presidente AIBA (Associazione Italiana Broker Assicurativi)
15.00 L’esperienza di altri Paesi Europei
Dott Alessandra Rosa, Direttrice ACI Firenze
15.15 Registro dei Traumi
Dott Adriano Peris, Responsabile Unità Operativa Anestesia e Rianimazione dell’Azienda
Ospedaliera Universitaria di Firenze
Dott Matteo Fiorani, Gestione Rischio Clinico e Sicurezza del Paziente Regione Toscana
15.30 Il Comportamento degli utenti alla guida dei Motoveicoli
Prof Marco Pierini, Professore Associato Dipartimento di Meccanica e Tecnologia Centro Sicurezza
Stradale Istituito presso la Facoltà di Ingegneria di Firenze
SESSIONE IV Coordinatore: Dott Gabriella Ciabattini, Medico Odontoiatra, Presidente Lions Club
Firenze Cosimo de’ Medici

15.45 Introduzione
Spirito sportivo e autodisciplina alla guida
Ass. Eugenio Giani, Assessore allo Sport e alle Tradizioni Fiorentine del Comune di Firenze
16.00 Valori dello Sport e Sicurezza stradale
Prof Paolo Ignesti, Presidente Comitato Provinciale Coni Firenze
16.15 Tavola Rotonda con i Giovani
Conduce il giornalista Gabriele Canè
Parteciperanno esperti in materia
Dott. Valentina Borgogni, Presidente Associazione “Gabriele Borgogni†ONLUS- Vittime della strada
17.00 Conclusione dei lavori

LAVORO - MOBBING - SALUTE

Aprile 24th, 2007
Informazioni e Consigli

COSA E’ IL MOBBING?

Da qualche tempo si parla molto di mobbing, sui giornali e in televisione, ma che cosa vuole dire esattamente questa parola?
Il termine mobbing deriva dall’inglese to mob che significa accerchiare qualcuno, assalirlo con intenti non proprio pacifici.

L’etologo K.Lorenz che studiava i costumi degli animali , il loro comportamento (da: etologìa) fu il primo a parlare di mobbing quando descrisse il comportamento ostile e aggressivo che assumono alcune specie di uccelli per escludere dal gruppo un loro simile.
Lorenz così lo descrisse: “ATTACCO COLLETTIVO DI UNA MOLTITUDINE DI ANIMALI PIU’ DEBOLI CONTRO IL PIU’ FORTE”.
(Lorenz,diremo noi oggi, si trovava di fronte ad un caso di mobbing ascendente, poiché perpetrato ai danni del leader! )

Queste forme persecutorie sono sempre esistite ed hanno trovato impatto in tutti i tessuti sociali, basti pensare al “nonnismo” nelle caserme, o il ” bullismo” a scuola, in palestra o comunque in ambienti di socializzazione.

Quando parliamo di mobbing nell’ambiente di lavoro intendiamo tutta una serie di comportamenti ostili da parte di colleghi e superiori che si traduce in una “GUERRA DI NERVI”, una vera e propria violenza psicologica nei confronti del lavoratore e che puo’ avere pesanti ripercussioni sul suo stato di benessere psico-fisico, causando ciò che in medicina legale, si chiama un DANNO BIOLOGICO oltre che un DANNO PSICHICO, come fattispecie di danno biologico e un DANNO ESISTENZIALE , ossia una alterazione, temporanea o permanente, delle abitudini afferenti l’esistenza stessa del soggetto vittima.

I MECCANISMI MOBBIZZANTI

Il superiore o il collega che perseguita il lavoratore è chiamato MOBBER, mentre la vittima di questo comportamento è il MOBBIZZATO.
Per parlare di mobbing dobbiamo constatare l’esistenza di alcune caratteristiche come la durata e l’intensificarsi delle ostilità nel tempo.
Il mobbing è una forma di maltrattamento deliberato e ripetuto nel tempo (almeno 6 mesi) , da parte di un superiore (mobbing verticale o bossing) o di uno o più colleghi ( mobbing orizzontale ) che ambiscono ad un controllo sul bersaglio o addirittura alla sua eliminazione dal posto di lavoro.
Possiamo inoltre annoverare nelle tipologie di mobbing anche le seguenti modalità di esecuzione:

- TRASVERSALE: interessa soggetti di pari grado, con interessamento dirigenziale.
- COLLETTIVO: emerge da parte dell’azienda, come strategia mirata all’eliminazione di gruppi di persone.
- DOPPIO MOBBING: riguarda l’interessamento emotivo del mobbizzato, che, se nell’ambito familiare, viene riflesso sul coniuge, sui genitori o sui figli.
- ESTERNO: si riferisce alla pressione esercitata da organizzazioni esterne all’azienda a danno del datore di lavoro.
- FAMILIARE: quando all’interno dell’ambito familiare si creano , tra coniugi , condizioni vessatorie e soperchierie di vario genere, finalizzate spesso, alla separazione legale.

(continua…)

Le vostre richieste…

Aprile 23rd, 2007

Ci siamo accorti, attraverso il sondaggio: “Cosa vorresti trovare sul sito” che la maggior parte di voi, chiede: “Materiali e Test” oppure: “Sentenze”.

Per quanto riguarda i test per capire se siamo mobbizzati oppure no, dovete sapere che abbiamo deciso di porre sul sito due test elaborati dal Dott.Castellani, nostro socio fondatore, perchè potessero servirvi in una eventuale diatriba con voi stessi. Sono mobbizzato? O non sono mobbizzato? Chiediamolo al test! Il Dott.Castellani in qualità di CTU del Tribunale, è spesso chiamato ha rispondere, attraverso la somministrazione dei suoi test,dinanzi ai Giudici di cause di mobbing o presunto tale. Il lavoro del Dott.Castellani, e dei suoi colleghi, è quello di dare un supporto probatorio medico legalmente riconosciuto, in grado di fornire al Giudice la decodifica dello stato psichico del soggetto, che altrimenti rimarrebbe soggettiva e difficilmente quantificabile ed utilizzabile. Si tratta di una specie di paradigma. Ma si parla comunque di situazioni estreme dove una causa è già intentata, dove gli attori della vicenda già si scontrano.
Ciò che vogliamo dirvi, e che non mettiamo sul nostro sito test o materiale d’indagine dello stato di salute psichica (se per materiale intendete questo!) solo perchè siamo convinti che qualsiasi tipo di disagio e sofferenza siano da trattare attraverso un contatto umano. Sia pure attraverso una e-mail o una telefonata. Lasciare test,quiz e prove d’intelligenza “fai da te” alla portata di tutti, è assolutamente inutile nel migliore dei casi, deleterio nel peggiore.
Rinnoviamo, perciò, l’invito a scriverci o a telefonarci. Non dovete avere il certificato di “mobbizzato” o di “depresso” o quant’altro, per avere il diritto di “star male”.
Ricordate che il peso del fardello che portiamo, è diverso per ciascuno di noi, e di questo non dobbiamo vergongarci.
Per la mancanza di sentenze, dovete comprendere che, molte diatribe legali, anche se legate a fenomeni di mobbing, non è detto vengano trattate in sede giudiziale propriamente in questo modo. Sia perchè, non esistendo una o più leggi specifiche per il mobbing, si utilizzano, interpretandoli (ovviamente) i tanti articoli del codice civile (e penale) che tutelano il lavoratore; sia perchè il fenomeno mobbing può provocare danni risarcibili molto complessi, quale il danno esistenziale. Tale fattispecie di danno apre un orizzonte di possibili modalità di lesione, che il fenomeno da cui deriva, in questo caso il mobbing, finisce giustamente per essere secondario rispetto alla portata e alla complessità del danno. Cosìcchè le sentenze, spesso, non riportano più al mobbing direttamente, ma alla contiguità di una certa condotta lesiva e gli esiti dannosi di quest’ultima sulla vittima, passando per articolate analisi da parte dei giudici e dei consulenti tecnici. Per questo motivo vi consigliamo di utilizzare i nostri link  (Associazione> link, a sx) a siti “amici” ed esperti come :”Diritto&Diritti” o “Altalex”.

Siamo comunque a vostra disposizione. Ogni vostra richiesta avrà una risposta.

Il fenomeno del Giunco.

Aprile 16th, 2007
giunco1.jpg
Il fenomeno del giunco.


Termine coniato per meglio definire quella nebulosa dal nome “flessibilità”, consiste, proprio per la capacità del giunco ad assumere qualsivoglia posizione pur di sopravvivere, a descrivere le innumerevoli condizioni che deve assumere per lavorare (leggi sopravvivere, appunto) il “lavoratore flessibile”.
Sempre rispettando il paragone col giunco, detta capacità contorsionistica deve altresì integrare fondamentali caratteristiche di elasticità necessarie a non spezzarsi.
Dal punto di vista psicofisico il fenomeno del giunco costringe il soggetto ad assumere attegiamenti diversi, secondo le esigenze dell’impiego cui si avvicina. Ciò è necessario per secondare le volontà di una forza maggiore. Tale è, in natura, il comportamento del giunco. Certamente il tempo ha potuto lavorare più a lungo (attraverso una metamorfosi darwiniana) sul giunco, che sul lavoratore flessibile. Questi, solo da poco sottoposto ad “intemperie lavorative”.

(continua…)

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