Il fenomeno del Giunco.

Termine coniato per meglio definire quella nebulosa dal nome “flessibilità ”, consiste, proprio per la capacità del giunco ad assumere qualsivoglia posizione pur di sopravvivere, a descrivere le innumerevoli condizioni che deve assumere per lavorare (leggi sopravvivere, appunto) il “lavoratore flessibile”.
Sempre rispettando il paragone col giunco, detta capacità contorsionistica deve altresì integrare fondamentali caratteristiche di elasticità necessarie a non spezzarsi.
Dal punto di vista psicofisico il fenomeno del giunco costringe il soggetto ad assumere attegiamenti diversi, secondo le esigenze dell’impiego cui si avvicina. Ciò è necessario per secondare le volontà di una forza maggiore. Tale è, in natura, il comportamento del giunco. Certamente il tempo ha potuto lavorare più a lungo (attraverso una metamorfosi darwiniana) sul giunco, che sul lavoratore flessibile. Questi, solo da poco sottoposto ad “intemperie lavorative”.



